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Settore MEM Made in Italy: i principali player e il sistema fieristico

Capacità manifatturiera, creatività ingegneristica e flessibilità produttiva. Queste sono alcune tra le principali caratteristiche che contraddistinguono l’Italia e che si riflettono pienamente nel settore MEM. Per le imprese svizzere attive nell’industria avanzata, conoscere il panorama industriale italiano significa avere la possibilità di accedere ad un ecosistema ricco di competenze, tecnologie e potenziali sinergie.

I principali player dell’industria italiana

Il settore MEM italiano è caratterizzato da grandi gruppi industriali con una forte presenza internazionale e una rete di aziende specializzate. Leonardo S.p.A. guida i settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza con tecnologie avanzate e progetti su scala globale.  

Fincantieri si conferma tra i principali cantieri navali al mondo, costruendo navi civili e militari riconosciute per qualità e innovazione. 

Nel comparto automotive, Stellantis, gruppo automobilistico globale nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA, è attivo nella produzione di veicoli e componentistica avanzata. Il piano “Fabbrica Italia” punta a rilanciare la produzione nazionale con investimenti in digitalizzazione e processi sostenibili. In parallelo, Ferrari e Lamborghini rappresentano l’eccellenza italiana nell’auto di lusso e prestazioni, mentre Brembo si distingue per sistemi frenanti esportati a livello globale. 

Queste sono solo alcune delle macro-realtà attive in Italia, alle quali si aggiungono Avio Aero, specializzata in motori aeronautici, MBDA Italia, attiva nei sistemi missilistici e nella difesa avanzata, Alstom Italia, leader nel settore ferroviario. Nella robotica e nell’automazione si distinguono Comau, punto di riferimento per l’industria 4.0, ed Elettric 80 Group S.p.A., che sviluppa soluzioni avanzate per la logistica. La meccanica di precisione trova in Savio Macchine Tessili un attore di primo piano, con macchinari impiegati dal tessile all’automotive. 

Accanto a questi grandi gruppi, le PMI italiane giocano un ruolo cruciale, spesso a conduzione familiare, caratterizzate da capacità di innovazione e flessibilità sui mercati internazionali. Queste realtà contribuiscono a rafforzare la posizione dell’Italia come paese all’avanguardia nei settori MEM, con una combinazione di tradizione industriale, eccellenza tecnica e attenzione alla sostenibilità. 

I distretti industriali: territori dell’innovazione

L’Italia è caratterizzata da una forte vocazione territoriale, con distretti industriali che rappresentano veri e propri ecosistemi di innovazione, distinti tra loro per attività e settore. Si tratta di poli specializzati, tecnologicamente avanzati, spesso frutto di una felice combinazione collaborativa tra imprese, università e centri di ricerca. 

Il distretto della meccanica di precisione della Brianza è noto per la produzione di macchine speciali e componenti meccanici per l’automotive. Situato tra Lombardia e Liguria, il distretto riunisce PMI, università e centri di ricerca, configurandosi come un laboratorio permanente di innovazione e tecnologie hi-tech applicate al MEM.  

Altri due poli strategici si trovano a Brescia, cuore della metallurgia italiana con la produzione di acciaio, valvole e rubinetteria industriale; e tra Como e Lecco, dove il distretto metalmeccanico è tra i più dinamici della Lombardia, con centinaia di imprese specializzate nella lavorazione di acciaio e leghe leggere, orientate all’export e all’innovazione.  

Il cuore dell’innovazione tecnologica lombarda è situato a Bergamo al Kilometro Rosso. Il polo integra ricerca industriale, alta formazione e incubatori certificati, promuovendo progetti in meccatronica, ICT, scienze della vita ed energia pulita. 

A Parma, il distretto della robotica è un polo d’eccellenza per l’automazione industriale. Le imprese del territorio operano in settori altamente specializzati come la meccanica di precisione, l’elettronica e la cobotica, ponendo particolare attenzione all’integrazione di tecnologie intelligenti con la tradizione del ben fatto italiano che ha reso anche questo cluster territoriale uno dei distretti sede di importanti fiere ed eventi dedicate all’Industria 4.0. 

Torino ospita, invece, uno dei distretti meccanici e automotive più importanti d’Europa. Tradizionalmente legato all’industria automobilistica, questo è il distretto in cui trova sede Stellantis che affianca una rete di fornitori specializzati e di fama internazionale, tanto da rendere il capoluogo della regione Piemonte il cuore pulsante e il punto di riferimento per la lavorazione della lamiera e per l’automazione industriale rivolta al settore automobilistico. Anche in questo caso il distretto è supportato da infrastrutture tecnologiche e da un sistema universitario di alto livello come i Politecnici di Torino e della vicina Milano. 

Nel Trevigiano, in Veneto, è il distretto della plastica a distinguersi per la lavorazione avanzata dei materiali polimerici. Le aziende operano in settori diversificati, dall’elettronica alla cosmetica. Il distretto è sostenuto da una rete di fonderie, laboratori e centri di ingegneria che vanno da Verona a Belluno e che favoriscono lo sviluppo di soluzioni ad alta tecnologia. 

In Friuli-Venezia Giulia il Distretto della Componentistica e Termoelettromeccanica (COMET) rappresenta il fulcro del comparto MEM. Composto soprattutto da PMI a conduzione familiare attive nella meccanica, nell’automotive e nell’elettrodomestico, il distretto unisce tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica.  

Sposandosi a sud, invece, è la Campania uno dei cluster di riferimento per il MEM e qui, a farla da padrone, oltre all’elettronica e all’elettromeccanica, troviamo il distretto dell’Aerospazio che rappresenta un’altra eccellenza nazionale. Il Campania Aerospace Cluster riunisce, infatti, imprese, università e centri di ricerca che collaborano per sviluppare tecnologie avanzate in ambito aerospaziale. Le attività spaziano dalla meccanica di precisione alla componentistica elettronica, con un forte orientamento all’innovazione. 

Reti di innovazione e trasferimento tecnologico

Oltre ai distretti principali, l’Italia industriale è caratterizzata da una rete di cluster regionali e poli tecnologici che si irraggiano su tutto il territorio nazionale e che hanno come base la cooperazione tra PMI, grandi gruppi industriali e università. Queste reti favoriscono il trasferimento tecnologico e la nascita di soluzioni innovative in ambiti come la microelettronica, il software industriale e la meccanica avanzata, creando continue soluzioni innovative e aumentando il know how del settore. Le imprese collaborano attivamente con enti pubblici e privati per sviluppare progetti di ricerca applicata, partecipare a bandi europei e promuovere l’internazionalizzazione, garantendo alta competitività e risposte puntuali attraverso la flessibilità verso anche mercati globali. 

Le fiere: piattaforme di visibilità e scambio

Le fiere come piattaforme di visibilità e scambio

Le fiere specializzate rappresentano un momento fondamentale di networking, espansione e visibilità ma anche di scambio con partner internazionali. 

Tra le manifestazioni più importanti, EMO Milano è uno degli appuntamenti mondiali di riferimento dedicata ai produttori e ai buyer della meccanica di precisione e delle macchine utensili. La fiera si tiene ogni due anni e attira espositori e visitatori da tutto il mondo attorno ad una piattaforma ideale per il dialogo tra industria e innovazione.  

A Pordenone, SamuExpo si conferma un’altra tappa biennale fondamentale, con le sue quattro fiere in contemporanea: SamuMetal per la lavorazione dei metalli, SamuPlast per macchine e materie plastiche, SubTech per la subfornitura metalmeccanica e Fabbrica 5.0, dedicata alla digitalizzazione e all’Industria 4.0. 

SPS Italia, che si svolge annualmente a Parma, è dedicata all’automazione industriale e alla robotica. Considerata la fiera di riferimento per l’Industria 4.0, raccoglie tecnologie e applicazioni per la digitalizzazione dei processi produttivi, con un focus su efficienza e sostenibilità. 

Per il settore della lavorazione del ferro e delle leghe metalliche, LAMIERA è l’evento di riferimento. Organizzata a Milano, la fiera presenta ad ogni edizione le ultime novità in materia di macchinari, strumenti e tecnologie per la trasformazione dei metalli con particolare attenzione ai temi legati alla sostenibilità, alle soluzioni a basso impatto ambientale e alla tecnologia più avanzata per ridurre sfridi e inquinanti. 

MECSPE, Bologna, è una delle fiere più grandi del settore in Italia. L’evento copre una vasta gamma di segmenti industriali, dalla stampa 3D alla robotica, passando per la meccanica di precisione e l’automazione.  

Infine, The Robot Exhibition e A&T (Automazione e Tecnologia), che si tengono entrambe a Torino, sono esposizioni focalizzate sulle tecnologie per la produzione avanzata. Questi due eventi sono particolarmente rilevanti per le aziende che operano nella robotica e nell’automazione industriale. 

Conclusione

Il settore MEM italiano si presenta come un sistema industriale articolato, innovativo e aperto alla collaborazione internazionale. Per le imprese svizzere, esplorare le opportunità offerte dai distretti italiani, dalle fiere specializzate e dai grandi player del settore significa accedere a un mercato ricco di competenze e tecnologie. La complementarità tra i due Paesi, unita alla vicinanza geografica e culturale, può generare sinergie significative in ambito produttivo, tecnologico e commerciale. 

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